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Bilancio Sociale 2007
In questi giorni, il C.d.A. di Universiis ha approvato il proprio Bilancio Sociale per l’anno 2007.
La stesura è stata effettuata nei primi mesi dell’anno 2009, dando seguito alle disposizioni di legge in base alle quali le cooperative sociali sono tenute a redigere annualmente questo strumento di documentazione socioeconomica (l.r. del FVG n° 20/2006)

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Unijolly
Universiis al Consiglio Europeo Stampa
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Ottobre 2008 15:35

Dopo una gara d'appalto durata più di un anno Universiis e Jollyservice si aggiudicano i servizi di catering presso il "Segretariato Generale dell'Uninione Europea".

Unijolly

 
L'Italia si rifà a tavola Stampa
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Ottobre 2008 15:33

Una piccola impresa friulana batte una multinazionale francese da 13 miliardi e si aggiudica la gestione della mensa del consiglio europeo.
Il segreto è la dieta mediterranea...

Superati dalla Spagna (forse), tacciati di mammismo dai britannici, sbeffeggiati per i mondezzai vesuviani, depredati di modelle, cervelli e compagnie aeree. Meno male che la tradizione culinaria, come la Ferrari, non tradisce mai l'Italia e, anzi, continua a difendere la bandiera.
L'ultima è che dall'inizio dell'anno, nelle mense del Consiglio Europeo, il menu trabocca di sapori bianco, rossi e verdi, merito della società di ristorazione UniJolly che ha vinto l'appalto e sbaragliato la concorrenza di una multinazionale parigina da 13 miliardi di fatturato, sinora monopolista nelle cucine delle istituzioni Ue.
Questione di qualità, oltre che di prezzo. Ieri c'erano penne all'Amatriciana, cannelloni ai frutti di mare, milanese con polenta, pane integrale con semini, acqua gasata col santo nazionale. Sarà stata la novità, ma la coda era più lunga del solito e le facce a tavola avevano un'aria soddisfatta.

I francesi ancora si infuriano. Nel palazzo dove si svolgono le riunioni dei Ventisette, come al Parlamento e alla Commissione, sinora l'aveva fatta da padrona la Sodexho Alliance, colosso delle tavole aziendali, 342 mila impiegati in ottanta paesi. Un servizio di discreta routine sul quale nessuno ha mai avuto nulla da dire, soprattutto per il basso costo del pasto, in genere compreso fra i 4 e i 9 euro, a meno di esagerare. Ciò non toglie che a Bruxelles, città che ha la fama di avere il più alto numero di ristoranti pro capite del continente, nelle "cantine" a dodici stelle ognuno aveva le sue preferenze con, in genere, i tavoli degli eurodeputati in testa alle classifiche. Adesso si cambia e la sfida si riapre.

E' la rivincita della dieta mediterranea, l'affermazione di un modello tipico. Per la prima settimana del 2008 UniJolly ha proposto un menu tutto italiano, mettendo alla prova anche con le abitudini anglosassoni e nordiche, gente che col tempo ha finito per mangiare la pasta come contorno e non come pietanza.
La sequenza è quella classica nostrana, antipasto, primo, secondo, contorno, frutta, vero terremoto per la cultura del monopiatto che anima in genere i "lunch" degli eurofunzionari. Risulta comunque che alcuni, fra cui i belgi, abbiano lamentato la scomparsa delle patate fritte.

A scorrere le proposte si osserva un’impressionante sfilata di grano duro. Da lunedì a venerdì si inseguono maccheroni (al pomodoro), rigatoni (al pesto), fusilli (ai gamberetti), farfalle (ai formaggi), più al dente che no.
In alternativa, gnocchi, parmigiana e cannelloni. Quindi carni e pesci, legumi, formaggi, cantucci e meringhe. Tutto mangiabile senza fatica, per chi se lo stia chiedendo.

E' solo l'inizio? Il contratto di UniJolly è biennale. Loro hanno affrontato l'impegno mettendo un cuoco italiano a fare la guardia ai fornelli del grande Justus Lipsius, sede centrale del Consiglio Ue, ma anche delle dependance Lex e Cortenberg.
L'obiettivo nel risiko delle mense è conquistare anche Parlamento e Commissione. Sono 23 mila bocche da sfamare tutti i giorni. Un bel business. E una bella mano di bianco alla claudicante immagine dello stile di vita griffato "made in Italy".

*Articolo tratto da "La Stampa".

 
Bruxelles, il colosso Sodexho battuto dai friulani Stampa
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Ottobre 2008 15:30

Bruxelles, il colosso Sodexho battuto dai friulani, l'appalto della mensa dei ministri al gruppo UniJolly   

BRUXELLES - (i.c.) La società Unijolly, composta dalle Cooperative di Catering Universiis e Jolly Service, ha battuto la multinazionale francese della ristorazione Sodexho togliendole l'appalto del Consiglio dell'Unione Europea.
Cosi ieri nella mensa del Palazzo Justus Lipsius di Bruxelles, dove si riuniscono i premier e i ministri dei 27 paesi membri, sono comparsi rigatoni all'amatriciana, cannelloni ai frutti di mare, cotoletta alla milanese, prosciutto crudo e peperoni grigliati con grana.
Gli euroburocrati sono accorsi numerosi a consumare il pasto <> che costa in media 5-8 euro (bevande incluse).
Unijolly promette di introdurre nel Consiglio caffè espresso e prodotti tipici italiani, pur rispettando il necessario equilibrio con gli alimenti degli altri 26 paesi Ue.
Ma, sopratutto, i friulani ora puntano anche aglia appalti per le mense della Commissione europea e del Parlamento Europeo.

*Articolo tratto dal "Corriere della Sera".

 
In mani friulane la cucina del Consiglio UE Stampa
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Ottobre 2008 15:23

In mani friulane la cucina del Consiglio UE, I 5 ristoranti e le 8 caffetterie di Palazzo Justus Lipsius a una cordata di due coop Fvg.

 

E’ bastato il tempo di apprezzare un piatto di pasta all’amatriciana, perfetta cottura al dente, prosciutto crudo e peperoni grigliati con grana e la notizia che a palazzo Justus Lipsius di Bruxelles (sede del Consiglio dell’Unione europea) si mangia italiano ha fatto subito il giro d’Europa .
Orgogliosamente si potrebbe anche specificare: sana dieta mediterranea con molte suggestioni friulane. La friulanità è data dal fatto che a vincere l’appalto per la mensa del Consiglio dell’Unione è stata UniJolly, composta dalle Cooperative friulane Universiis e Jolly Service.
UniJolly ha strappato il prestigioso e redditizio incarico alla multinazionale delle tavole aziendali, sinora monopolista nelle cucine delle istituzioni UE, la parigina Sodexho Alliance.
Il contratto firmato dai friulani è di due anni, rinnovabile di anno in anno, per altri tre se soddisferanno le aspettative dell’eurocliente .Questione di qualità, oltre che di prezzo. “All’inizio del 2007 abbiamo presentato la domanda-ricorda Daniela Piussi, direttore di UniJolly - l’UE ci chiedeva una proposta dove insieme all’aspetto economico fosse messo in primo piano anche un altro fattore:l’alimentazione sana e corretta”.UniJollyè riuscita ad imporsi puntando sulla genuinità degli ingredienti, su una squadra di cuochi italiani e su un livello di cottura della pasta corretto, lasciando soddisfatti i numerosi avventori che in questi giorni hanno affollato la mensa .Oltre alla bontà del cibo, è interessante anche il prezzo del menù: un menù composto da pietanza, bevanda e frutta varia tra i 5 e i 7 euro.
“Abbiamo valorizzato la cucina italiana, le sue inimitabili materie prime (prodotti Dop, piuttosto che Presidi Slow Food…) e la corretta metodologia di cottura. I nostri cuochi - prosegue la Piussi - stanno formando il personale e sorvegliano meticolosamente tutti i piatti che escono dalle cucine. In futuro ci piacerebbe con gli Istituti alberghieri del Fvg offrire agli studenti l’opportunità unica di vivere un’esperienza unica come questa.
I prodotti regionali sono già apprezzati e conosciuti (vedi San Daniele e Montasio); per altri prodotti dell’agroalimentare di qualità della nostra regione stiamo pensando di organizzare eventi a tema in modo che la nostra presenza nell’eurocapitale sia anche una vetrina di promozione del made in Friuli oltre che del made in Italy ”.
Anche Andrea Della Rovere, vicepresidente della Universiis, commenta il risultato: “L’UE ci ha premiato perché abbiamo potuto garantire la qualità di una cucina mediterranea che si esprime dal pasto quotidiano degli eurofunzionari al menù del ristorante diplomatico”.
Un bel businnes…

*Articolo tratto da “Il Messaggero Veneto” - 11 gennaio 2008

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 13 Ottobre 2008 15:42 )
 


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